Dieci motivi per rinnovare l’arredamento

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Dieci motivi per rinnovare l’arredamento

Dieci motivi per rinnovare l’arredamento

Rinnovare l’arredamento del proprio punto vendita, rappresenta oggi il miglior investimento che potete fare per il presente ed il futuro della vostra attività. Come dice il vocabolario investire significa: “impiegare capitali finanziari o risorse tecniche o umane in un impresa, al fine di conseguire utili futuri”.

Oggi, conviene investire nel proprio negozio anche perché l’altro grande centro di interesse che è la casa non è più, in realtà, quella grande risorsa che era prima. Imposte, tasse, spese di manutenzione e problemi di gestione ne fanno più un centro di costi che di ricavi. Ristrutturare la vostra azienda rappresenta una grande occasione di sviluppo e progresso economico in quanto si tratta sia di un investimento materiale che di un investimento immateriale.

A parte le caratteristiche che denotano la materialità, quali ad esempio: valore, idoneità per l’utilizzo previsto, affidabilità, innovazione tecnologica, prestazioni, risparmio energetico, migliore ergonomia nel lavoro, ecc. Abbiamo anche un grandissimo valore dovuto all’ormai assodato connubio tra arredamento ed immagine dell’impresa, nel rapporto ottimale ottenuto dalla migliore combinazione possibile di visualizzazione e vendita dei prodotti e visibilità e riconoscibilità dei servizi offerti in un contesto ambientale di alta espressione estetica e di grande fascino ed attrazione, dove il “visual merchandising” viene perseguito ai massimi livelli.

Il rinnovo degli arredi rappresenta alla stessa maniera ciò che rappresenta per una grande azienda il restyling di una automobile, la creazione di un marchio, un investimento in ricerca e sviluppo. E’ considerato così importante per il mercato, che vale di più di un investimento materiale, in effetti l’azienda che attua questi propositi viene poi premiata sia dai clienti che dagli investitori.

Volendo sintetizzare al massimo andiamo ad elencare 10 validi motivi per rinnovare il punto vendita.

  1. Aumento fatturato. Senza andare a citare esempi di imprenditori che si sono ripagati il costo dell’arredo in un anno, si può senz’altro affermare che nella media, la percentuale di maggiore incasso si attesta intorno al 50%. Sta poi alle ottimali capacità dell’imprenditore mantenere questo rendimento nel tempo. La crescita degli incassi si ottiene in virtù di due fonti di reddito: – l’aumento dello scontrino medio, dovuto ai consumi dei clienti abituali che ricambiano, in tal modo, la soddisfazione per la migliore accoglienza; – l’aumento degli scontrini emessi dovuti al maggiore afflusso di clienti nuovi nel locale attratti dalla novità e dalla bellezza;
  2. Prezzi vantaggiosi. Tutti sanno che in questa fase di congiuntura economica i prezzi di vendita di beni strumentali sono veramente convenienti rispetto ad altri beni. Se togliamo l’aumento delle materie prime siamo quasi ai livelli del cambio Lira – Euro.
  3. Risparmio fiscale. L’investimento in beni strumentali è soggetto ad ammortamento fiscale, questo consiste nel detrarre per un periodo prestabilito regolato dalla Legge una quota in percentuale dai ricavi in bilancio. Per cui, facendo una media relativa alle imposte versate, che possiamo ritenere intorno al 30%, alla stessa maniera possiamo calcolare il vantaggio in percentuale corrispondente dovuto ai minori utili da tassare. Quindi ad esempio, se il costo fatturato per un arredamento è 100, il costo reale al netto di ammortamento fiscale sarà 70.
  4. Risparmio energetico e della manutenzione. Le nuove apparecchiature sono costruite con criteri ed accorgimenti tecnologici tali da permettere un risparmio nel consumo energetico. A parte questo, bisogna considerare che una macchina o apparecchiatura ha un rapporto direttamente proporzionale tra tempo di utilizzo e assorbimento di energia, per cui più è vecchia più consuma. Inoltre un altro aspetto vantaggioso relativo alla sostituzione di un bene è strettamente legato alla eliminazione di costi dovuti agli interventi di riparazione e manutenzione necessari. Un altro aspetto da prendere in considerazione riguarda la dismissione degli arredi usati; se questi conservano ancora un valore residuale possono comportare introiti nel mercato dell’usato, se invece vengono dismessi dopo troppo tempo si possono solamente rottamare, pagandone le spese.
  5. Miglioramento espositivo. Nel mondo economico l’esposizione e la presentazione di un prodotto sono intese come azioni dedicate alla vendita: rendo manifesto un prodotto o un servizio nella migliore maniera possibile per promuovere e facilitarne l’acquisto da parte del cliente. La perfetta e suggestiva visualizzazione della merce, rappresenta il miglior modo per catturare con i sensi la coscienza logica ed emotiva del pubblico per poi orientarlo verso l’acquisto d’impulso.
  6. Miglioramento ergonomico. Facciamo un esempio: se un banconista, al posto di percorrere 10 metri di pedana ne percorre 8, non è meglio per tutti, anche per il cliente che riceve un servizio più rapido? Certo che si. L’ergonomia è appunto la disciplina che studia la migliore integrazione tra lavoro umano, macchina e ambiente di lavoro, finalizzata al maggior rendimento del lavoro stesso e alla migliore efficacia. Rinnovando l’arredamento si studia anche il miglior sistema per rendere la vita lavorativa più facile.
  7. Valore pubblicità indiretta. Se consideriamo che per fare una campagna pubblicitaria di livello medio, tra radio, giornali, cartelloni e altro per tre mesi occorrono circa 10.000,00 €, e forse non bastano, immaginiamo quanto si potrebbe risparmiare in pubblicità se questa fosse gratis. Si, è proprio così: rinnovare l’arredamento significa farsi pubblicità gratis. E parliamo della migliore pubblicità, quella originata dal passaparola. In merito alla validità temporale possiamo benissimo fare riferimento ad un anno circa e anche di più. Proprio un bel risparmio per un fattore di crescita molto importante; come si sa, la pubblicità è l’anima del commercio.
  8. Valore di deterrenza e rafforzamento aziendale. Ogni tanto capita che il titolare di un negozio si decida a rinnovare perchè un suo concorrente ha rinnovato, oppure c’è stata una nuova apertura nelle vicinanze. Ristrutturare il punto vendita per primi significa acquisire importantissimi vantaggi rispetto ai competitori vecchi e nuovi. Abbiamo un potere di dissuasione nei confronti di chi voglia intraprendere una nuova attività affine alla nostra se il rapporto di forza propende a nostro favore; per cui se abbiamo un esercizio commerciale perfetto sotto ogni punto di vista: bello, attraente, emozionale, propositivo, insomma di alto livello sotto ogni profilo, difficilmente qualcuno deciderà di rischiare aprendo vicino a voi. Allo stesso modo, acquisire una posizione migliore nel mercato di riferimento grazie alle preferenze e ai favori del pubblico toglie potenziale ai vostri concorrenti i quali dovranno riconquistare il terreno perduto e la clientela perduta per raggiungere chi ha segnato il punto per primo.
  9. Valore, prestigio e immagine. Senza scendere in implicazioni di ordine etico, come per l’uomo è vitale respirare, allo stesso modo, dopo aver superato i bisogni essenziali della sua esistenza, è vitale rappresentare se stesso nella parte migliore in cui si vorrebbe essere visti dalla società. Per certi versi, il nostro atteggiamento esteriore e i beni di cui ci circondiamo, devono essere corrispondenti alla posizione sociale da noi raggiunta. Quindi, sia per ragioni sociali, sia per ragioni personali, il rinnovamento del Vostro punto vendita rappresenta in tutto e per tutto l’affermazione reale e incontrovertibile della Vostra posizione in società; accrescendo l’importanza del Vostro lavoro cresce nel contempo la Vostra autostima.
  10. Innovazione produttiva e di servizio. Il rinnovo di un locale deve necessariamente essere accompagnato da novità rappresentate non solo da ciò che ai clienti piace, ma anche da ciò che potrebbe piacergli. Oggi, per le ragioni esposte prima, bisogna assolutamente stupire e meravigliare l’avventore, incuriosirlo ed attirarlo, fargli provare nuove sensazioni. Se ci pensate bene, questo è quello che fanno le grosse case produttrici di qualsiasi bene possa essere prodotto alimentare e non alimentare: fare nuovi prodotti. Allo stesso modo il servizio deve anch’esso migliorare, bisogna arricchirlo con più velocità, informazione, personalizzazione, decorosità, insomma, più qualità. 

Per concludere, questa trattazione dimostra senza ombra di dubbio la tesi che rinnovare il punto vendita non solo è vantaggioso, ma addirittura conviene; in misura direttamente proporzionale alla vetustà dell’arredo esistente. Dobbiamo comunque segnalare per completezza informativa altri due punti che possono essere importanti.

Ristrutturare la propria impresa è un azione che gode di particolare apprezzamento da parte dello Stato e del sistema bancario (immaginate la valutazione e gli oneri relativi al rinnovo degli arredi di un abitazione rispetto all’acquisto di beni strumentali per l’attività lavorativa), quest’ultima vede di buon occhio la propensione ad investire per il futuro in relazione alla produzione di reddito per favorire crescita e sviluppo economico, piuttosto che il consumo privato fine a se stesso.

Avete mai provato a vendere un locale vecchio o a darlo in gestione? In questi casi sono assicurati trattative estenuanti e ribassi sui prezzi. Se un giorno dovesse esserci la necessità di vendere la licenza o dare in gestione l’attività, altro è farlo con un arredamento che ha visto anni migliori, altro è farlo con beni che oggettivamente si possono considerare all’altezza della situazione.

“Chi non osa nulla, non speri in nulla”. Friedrich von Schiller 

Giuseppe Barbera